
Allenamento in menopausa: esercizi, pesi e cardio utili
Sintesi iniziale
Allenamento in menopausa: cosa sapere prima di iniziare
In menopausa l’allenamento non dovrebbe essere pensato solo per “bruciare calorie”. Questa è una delle idee più diffuse, ma anche una delle più riduttive.
Durante la perimenopausa e dopo la menopausa, il corpo cambia: può diminuire la massa muscolare, può aumentare la tendenza ad accumulare grasso addominale, può peggiorare il sonno, può ridursi la forza e può diventare più importante proteggere ossa, metabolismo e salute cardiovascolare.
Per questo l’obiettivo non è semplicemente allenarsi di più. L’obiettivo è allenarsi meglio.
In sintesi:
- le linee guida internazionali raccomandano attività aerobica regolare e allenamento di forza almeno 2 giorni a settimana;
- l’allenamento con i pesi è centrale per contrastare perdita di forza, massa muscolare e funzione;
- l’attività aerobica aiuta cuore, metabolismo, pressione, capacità respiratoria e composizione corporea;
- esercizi con carico, equilibrio e impatto controllato possono contribuire alla salute ossea e alla prevenzione delle cadute;
- yoga, mobilità e attività mente-corpo possono essere utili per benessere, stress e percezione corporea, ma non dovrebbero sostituire forza e aerobico;
- in caso di osteoporosi, ipertensione, diabete, dolore persistente, menopausa precoce o sintomi severi, il programma va adattato e, quando necessario, coordinato con il medico.
Il messaggio centrale è questo: in menopausa non esiste un solo esercizio miracoloso. Esiste una combinazione intelligente di stimoli.
Se vuoi partire dal quadro generale prima di entrare negli esercizi, puoi leggere l’articolo dedicato a cosa cambia davvero nel corpo della donna in menopausa, dove spieghiamo il ruolo di ormoni, metabolismo, massa muscolare, grasso addominale, ossa e sonno.
Dal cambiamento del corpo alla scelta dell’allenamento
Nel primo articolo abbiamo visto cosa cambia davvero nel corpo della donna in perimenopausa e menopausa: ormoni, massa muscolare, grasso viscerale, metabolismo, ossa, sonno, umore e rischio cardiovascolare.
Il passo successivo è capire cosa fare nella pratica.
Molte donne arrivano in questa fase con un’idea molto semplice: fare più cardio, sudare di più, mangiare meno e cercare di tornare “come prima”. Ma la menopausa non richiede solo più fatica. Richiede una strategia diversa.
Il punto non è scegliere tra pesi, cardio, camminata, mobilità o esercizi posturali. Il punto è capire che ogni tipo di allenamento ha una funzione diversa.
I pesi servono a proteggere forza e massa muscolare. L’attività aerobica serve a sostenere cuore, metabolismo e capacità respiratoria. L’equilibrio serve a preservare sicurezza e autonomia. La mobilità aiuta il movimento, ma non sostituisce gli stimoli principali.
Allenarsi in menopausa significa mettere insieme questi elementi in modo progressivo, realistico e personalizzato.
I livelli di allenamento in menopausa
Il vero obiettivo dell’allenamento in menopausa
La domanda più comune è: “Quale allenamento devo fare per dimagrire in menopausa?”
È una domanda comprensibile, ma non è la migliore da cui partire.
Una domanda più utile sarebbe:
“Sto costruendo un corpo più forte, più resistente, più stabile e più capace di gestire il cambiamento?”
In menopausa l’allenamento dovrebbe lavorare su più livelli:
- forza muscolare;
- massa magra;
- capacità aerobica;
- salute cardiovascolare;
- controllo glicemico e metabolico;
- composizione corporea;
- densità minerale ossea;
- equilibrio;
- mobilità;
- riduzione della sedentarietà;
- qualità del recupero.
Questo cambia completamente il modo di leggere l’attività fisica.
Non ci si allena solo per consumare energia durante la seduta. Ci si allena per creare adattamenti: più forza, più muscolo, migliore capacità aerobica, migliore controllo del movimento e maggiore autonomia.

Dalle linee guida alla pratica: quanta attività fisica serve?
Le raccomandazioni internazionali per gli adulti indicano una base abbastanza chiara: attività aerobica regolare e rinforzo muscolare almeno 2 giorni a settimana.
Nella pratica, per una donna in perimenopausa o menopausa, questo significa che l’allenamento dovrebbe includere sia lavoro cardiovascolare sia lavoro di forza.
Non bisogna mettere cardio e pesi in competizione.
Il cardio aiuta cuore, pressione, capacità respiratoria, gestione del peso e salute metabolica. I pesi aiutano forza, massa muscolare, funzione, ossa e autonomia. Insieme costruiscono una strategia più completa.
Quanta attività fisica fare in menopausa?
| Tipo di attività | Frequenza indicativa | Obiettivo principale |
|---|---|---|
| Attività aerobica moderata | 150–300 minuti a settimana | Cuore, metabolismo, capacità respiratoria, composizione corporea |
| Attività aerobica vigorosa | 75–150 minuti a settimana | Fitness cardiorespiratorio, tolleranza allo sforzo |
| Allenamento di forza | Almeno 2 giorni a settimana | Massa muscolare, forza, funzione, salute ossea |
| Equilibrio e controllo motorio | 2–3 volte a settimana, anche integrato nelle sedute | Stabilità, prevenzione cadute, sicurezza nei movimenti |
| Mobilità e lavoro mente-corpo | Come supporto, in base al bisogno | Rigidità, respirazione, benessere, percezione corporea |
Questi numeri sono riferimenti generali, non una prescrizione individuale. Una donna sedentaria da anni non deve iniziare come una donna già allenata. Una donna con osteoporosi non va allenata come una donna senza fattori di rischio. Una donna con sonno molto disturbato può avere bisogno di una progressione diversa rispetto a chi recupera bene.
La regola pratica è semplice: partire dal livello reale, poi progredire.

Non esiste “l’esercizio migliore”: esiste la combinazione più adatta
Uno degli errori più frequenti è cercare l’esercizio perfetto. In realtà, in menopausa non esiste un esercizio valido per tutte. Esiste una combinazione di stimoli da adattare alla persona.
Fare solo camminate può essere utile, ma spesso non basta per proteggere forza e massa muscolare. Fare solo pesi è importante, ma non sostituisce del tutto il lavoro cardiovascolare. Fare solo yoga può migliorare mobilità, percezione corporea e gestione dello stress, ma non produce lo stesso stimolo di un programma progressivo di forza.
La strategia più solida è combinare:
- allenamento con i pesi;
- attività aerobica;
- movimento quotidiano;
- equilibrio;
- mobilità;
- progressione del carico;
- recupero.
Tipi di allenamento utili in menopausa
| Tipo di allenamento | A cosa serve principalmente | Esempi pratici | Nota pratica |
| Forza / pesi | Massa muscolare, forza, funzione, ossa | Squat, stacchi adattati, hip thrust, spinte, tirate, macchine, manubri | È uno dei pilastri principali, soprattutto dopo i 45–50 anni |
| Aerobico moderato | Cuore, metabolismo, pressione, grasso corporeo | Camminata veloce, bici, ellittica, nuoto, hiking | Utile e sostenibile anche per chi riparte da zero |
| Interval training / HIIT adattato | Capacità aerobica, efficienza cardiometabolica | Intervalli su bike, camminata in salita, circuiti controllati | Può essere utile, ma non è il primo passo per tutte |
| Impatto controllato / carico osseo | Stimolo meccanico su osso e tendini | Step-up, salite, piccoli balzi, esercizi weight-bearing | Da adattare in caso di osteopenia o osteoporosi |
| Equilibrio e controllo | Prevenzione cadute, sicurezza, autonomia | Monopodalico, step controllati, cambi di direzione semplici | Sempre più importante con età, instabilità o storia di cadute |
| Mobilità e yoga | Benessere, stress, rigidità, percezione corporea | Mobilità anche/torace, respirazione, yoga adattato | Utile come supporto, ma non sostituisce forza e aerobico |
La tabella aiuta a chiarire un punto: ogni tipo di attività ha un ruolo. Il programma funziona quando questi ruoli vengono organizzati con criterio.
Se vuoi approfondire i diversi aspetti dell’allenamento in menopausa, puoi leggere anche:
- Cosa cambia davvero nel corpo della donna in menopausa — per capire il ruolo di ormoni, metabolismo, grasso viscerale, massa muscolare, ossa e sonno.
- Allenamento con i pesi in menopausa — per approfondire forza, massa muscolare, salute ossea e progressione del carico.
- Gambe gonfie in menopausa: esercizi utili — per capire quando il movimento può aiutare contro ritenzione, pesantezza e sedentarietà.

1. Allenamento con i pesi: la base per muscoli, forza e funzione
L’allenamento con i pesi è probabilmente il pilastro più sottovalutato nella donna in perimenopausa e menopausa.
Molte donne lo evitano perché pensano che sia troppo intenso, pericoloso o adatto solo a chi vuole “mettere massa”. In realtà, l’allenamento contro resistenza è uno degli strumenti più importanti per proteggere forza, funzione, massa muscolare e autonomia.
Non serve solo a tonificare.
Serve a mantenere o migliorare:
- forza;
- massa muscolare;
- capacità di alzarsi, spingere, tirare e salire le scale;
- salute articolare, se ben programmato;
- sensibilità metabolica;
- tolleranza al carico;
- controllo del movimento;
- autonomia nel lungo periodo.
La forza non è un obiettivo estetico. È una capacità biologica fondamentale.
Per una donna in menopausa, perdere forza significa spesso muoversi meno, affaticarsi di più, tollerare peggio gli sforzi quotidiani e ridurre progressivamente l’autonomia.
Per questo il lavoro con i pesi dovrebbe entrare stabilmente nella programmazione. Non in modo casuale, ma progressivo. Nel prossimo articolo della serie sarà utile approfondire proprio questo tema: allenamento con i pesi in menopausa, con esercizi, progressioni, errori comuni, intensità e sicurezza.
Per approfondire questo punto, abbiamo dedicato un articolo specifico all’allenamento con i pesi in menopausa, dove spieghiamo perché il lavoro di forza è così importante per muscoli, ossa, metabolismo e autonomia.
2. Allenamento aerobico: cuore, metabolismo e grasso viscerale
L’attività aerobica è fondamentale per salute cardiovascolare, capacità respiratoria, controllo del peso, pressione arteriosa, sensibilità insulinica e composizione corporea.
Ma aerobico non significa per forza correre.
Per molte donne, soprattutto se si parte da sedentarietà, dolore articolare o bassa tolleranza allo sforzo, l’aerobico può iniziare con attività semplici e sostenibili:
- camminata veloce;
- cyclette;
- bici;
- ellittica;
- camminata in salita;
- nuoto;
- circuiti a basso impatto;
- camminate intervallate.
Il punto è aumentare progressivamente la capacità del corpo di sostenere uno sforzo, senza trasformare ogni seduta in una prova estrema.
In menopausa l’attività aerobica è particolarmente utile perché lavora su cuore, metabolismo e grasso corporeo. Tuttavia, se viene usata da sola, rischia di lasciare scoperto un altro problema: la perdita di forza e massa muscolare.
Per questo la combinazione con l’allenamento contro resistenza è più logica rispetto alla scelta di una sola modalità. Cardio e pesi non sono rivali. Sono complementari.
Il movimento quotidiano diventa ancora più importante quando alla menopausa si associano pesantezza, ristagno o gonfiore agli arti inferiori. Per questo abbiamo approfondito anche il tema delle gambe gonfie in menopausa, con esercizi utili per camminata, caviglie, polpacci, forza e riduzione della sedentarietà.
3. Impatto controllato e carico osseo: utili, ma non per tutte allo stesso modo
Dopo la menopausa la salute ossea diventa un tema centrale.
Il calo degli estrogeni può accelerare la perdita di densità minerale ossea, soprattutto nei primi anni postmenopausali. Per questo il programma dovrebbe includere, quando possibile, stimoli meccanici utili per osso, muscolo e tendini.
Esercizi potenzialmente utili possono essere:
- step-up;
- squat;
- affondi adattati;
- camminata veloce;
- salite;
- esercizi con sovraccarico;
- piccoli balzi progressivi, solo quando indicati;
- esercizi weight-bearing, cioè svolti in carico.
Qui serve però molta precisione.
Una donna con osteopenia o osteoporosi non deve improvvisare salti, carichi elevati o esercizi intensi senza valutazione. Prima si costruiscono tecnica, sicurezza, forza di base, controllo del movimento ed equilibrio. Poi, se il quadro lo permette, si può aumentare gradualmente lo stimolo.
Il carico è utile quando è dosato. Diventa un problema quando è casuale.
4. Equilibrio, coordinazione e controllo motorio
L’equilibrio viene spesso considerato un lavoro “da anziani”. In realtà dovrebbe entrare prima nella programmazione, soprattutto nella donna in menopausa e postmenopausa.
Lavorare sull’equilibrio significa migliorare sicurezza, controllo e capacità di reagire ai piccoli imprevisti del movimento quotidiano.
Può essere utile inserire:
- appoggio monopodalico;
- step controllati;
- cambi di direzione semplici;
- camminata con variazioni;
- esercizi di controllo del bacino;
- stabilità dinamica;
- forza unilaterale;
- esercizi di coordinazione semplice.
Questo lavoro diventa ancora più importante se sono presenti bassa forza degli arti inferiori, instabilità, paura di cadere, osteopenia, osteoporosi o storia di cadute.
Anche qui, però, va chiarito un punto: equilibrio e controllo non sostituiscono forza e aerobico. Li completano.
5. Mobilità, yoga e lavoro mente-corpo: utili, ma con il giusto ruolo
Yoga, mobilità, respirazione e lavoro mente-corpo possono avere un ruolo importante in menopausa.
Possono aiutare su:
- rigidità;
- percezione corporea;
- respirazione;
- stress;
- qualità del movimento;
- benessere generale;
- continuità nella pratica.
Tuttavia, dal punto di vista dell’allenamento, bisogna evitare un errore: presentarli come “la soluzione” ai cambiamenti della menopausa.
Yoga e mobilità possono essere ottimi strumenti di supporto, ma non producono lo stesso effetto di un allenamento di forza progressivo o di un lavoro aerobico ben programmato.
Il messaggio corretto è questo: mobilità, yoga e respirazione possono completare il percorso, ma non dovrebbero sostituire pesi, attività aerobica e progressione del carico.

La settimana di allenamento tipo in menopausa
Come organizzare una settimana di allenamento in menopausa
Una settimana di allenamento efficace non deve essere complicata. Deve essere sostenibile.
La struttura cambia in base al livello della persona, alla sua storia clinica, al tempo disponibile, al sonno, al recupero, alla presenza di dolore e agli obiettivi.
Una donna sedentaria può iniziare con due sedute di forza leggere e due o tre camminate. Una donna già allenata può lavorare con tre sedute di forza, attività aerobica strutturata e progressioni più definite. Una donna con osteoporosi o dolore articolare avrà bisogno di adattamenti specifici.
Esempio orientativo per chi riparte da zero
| Giorno | Attività | Obiettivo |
| Lunedì | Forza base total body | Imparare movimenti, attivare muscoli, costruire sicurezza |
| Martedì | Camminata 20–30 minuti | Aumentare movimento quotidiano e capacità aerobica |
| Mercoledì | Mobilità leggera o riposo attivo | Recupero, rigidità, continuità |
| Giovedì | Forza base total body | Rinforzo muscolare e progressione tecnica |
| Venerdì | Camminata o cyclette leggera | Metabolismo, cuore, tolleranza allo sforzo |
| Sabato | Passeggiata più lunga o attività piacevole | Aderenza e movimento quotidiano |
| Domenica | Riposo | Recupero |
Esempio orientativo per una donna già attiva
| Giorno | Attività | Obiettivo |
| Lunedì | Forza arti inferiori + core | Forza, massa muscolare, stabilità |
| Martedì | Aerobico moderato | Cuore, metabolismo, capacità aerobica |
| Mercoledì | Forza parte superiore + equilibrio | Tono, funzione, postura, controllo |
| Giovedì | Mobilità o camminata leggera | Recupero attivo |
| Venerdì | Forza total body | Progressione del carico |
| Sabato | Camminata veloce, bici o salita | Fitness cardiorespiratorio |
| Domenica | Riposo | Recupero |
Questi schemi non sono prescrizioni. Sono esempi per capire la logica: forza, aerobico, movimento quotidiano e recupero devono convivere.

Allenarsi in menopausa con degli obiettivi
Quale allenamento scegliere in base all’obiettivo?
La domanda più pratica è: “Da dove parto?” La risposta dipende dal problema principale.
| Obiettivo principale | Priorità di allenamento | Nota pratica |
| Perdere grasso addominale | Forza + aerobico + movimento quotidiano | Non basta aumentare il cardio: va protetta la massa muscolare |
| Migliorare tono muscolare | Allenamento con pesi progressivo | Il tono dipende anche da massa muscolare, forza e composizione corporea |
| Proteggere le ossa | Forza + carico progressivo + equilibrio | Da adattare se sono presenti osteopenia o osteoporosi |
| Ridurre sedentarietà | Camminata + pause attive + forza base | Prima si costruisce continuità, poi intensità |
| Migliorare energia | Aerobico moderato + forza + recupero | Troppa intensità, se mal dosata, può peggiorare la fatica |
| Sentirsi più stabile | Forza arti inferiori + equilibrio + controllo motorio | Utile soprattutto se c’è paura di cadere o instabilità |
Questa tabella è utile anche per evitare un errore comune: scegliere l’allenamento solo in base alla moda del momento. In menopausa non serve seguire la tendenza più intensa. Serve capire quale stimolo manca davvero.

Cosa evitare: gli errori più comuni
1. Fare solo cardio
Il cardio è utile, ma da solo non protegge abbastanza massa muscolare e forza. In menopausa questo è un limite importante.
2. Iniziare subito con allenamenti troppo intensi
HIIT, circuiti metabolici e lavori molto densi possono essere utili, ma non sono sempre il punto di partenza. Se la persona dorme male, ha dolore articolare, bassa forza o ipertensione non ben controllata, la priorità è costruire base e tolleranza.
3. Usare i pesi senza progressione
Fare sempre gli stessi esercizi con lo stesso carico, senza controllo tecnico e senza progressione, riduce l’efficacia del lavoro. Il corpo si adatta solo se riceve uno stimolo adeguato e progressivo.
4. Confondere sudore e risultato
Sudare non significa necessariamente allenarsi bene. Un programma efficace deve produrre adattamenti: più forza, migliore capacità aerobica, migliore composizione corporea, maggiore sicurezza nei movimenti.
5. Ignorare il recupero
In perimenopausa e menopausa, sonno, stress e recupero possono influenzare molto la risposta all’allenamento. Non sempre serve fare di più. Spesso serve programmare meglio.

Dopo aver chiarito quali allenamenti sono più utili e quali errori evitare, il punto diventa pratico: come trasformare queste indicazioni in un programma reale?
Perché una cosa è sapere che in menopausa servono forza, attività aerobica, equilibrio e progressione. Un’altra è capire da dove partire, quali esercizi scegliere, quanto caricare, quante volte allenarsi e come adattare il lavoro a sonno, dolori, livello di partenza e obiettivi.
È qui che una valutazione iniziale fa la differenza.
MOTUS Training Lab può aiutare le donne in menopausa ad allenarsi
Come impostiamo il percorso in MOTUS Training Lab
In MOTUS Training Lab, l’allenamento in menopausa non parte dalla scheda. Parte dalla valutazione.
Prima di scegliere esercizi, carichi e frequenza, ha senso capire:
- storia della persona;
- livello di sedentarietà;
- sonno e recupero;
- eventuali sintomi;
- forza di base;
- mobilità;
- equilibrio;
- dolori o limitazioni;
- obiettivo principale;
- eventuali indicazioni mediche;
- disponibilità reale di tempo.
Solo dopo ha senso costruire il programma.
Per alcune donne il primo passo sarà imparare a usare i pesi con sicurezza. Per altre sarà aumentare il movimento quotidiano. Per altre ancora sarà combinare forza, aerobico e gestione del recupero.
La differenza non la fa l’esercizio “migliore”. La fa la scelta giusta al momento giusto.
Conclusione
In menopausa non esiste un solo allenamento giusto per tutte.
La strategia più solida è combinare forza, attività aerobica, movimento quotidiano, equilibrio, mobilità e recupero. Il cardio aiuta cuore, metabolismo e composizione corporea. I pesi proteggono forza, massa muscolare e funzione. Il lavoro su equilibrio e carico osseo diventa importante per sicurezza, prevenzione e autonomia.
Mobilità e yoga possono completare il percorso, ma non sostituiscono gli stimoli principali.
Il messaggio più importante è semplice: in menopausa non bisogna allenarsi a caso. Bisogna allenarsi con metodo.
MOTUS Training Lab
Largo Lido Duranti 1, 00128 Roma
Zona EUR / Tor de’ Cenci
WhatsApp: 349 676 3851
Email: info@motustraininglab.com
Allenamento in menopausa: le domande frequenti
FAQ SEO
Qual è il miglior allenamento in menopausa?
Non esiste un solo allenamento migliore per tutte. La strategia più completa combina pesi, attività aerobica, equilibrio, mobilità e riduzione della sedentarietà.
I pesi sono consigliati in menopausa?
Sì. L’allenamento contro resistenza è molto importante per mantenere forza, massa muscolare, funzione e salute ossea. Deve però essere progressivo e adattato al livello della persona.
È meglio fare cardio o pesi in menopausa?
Sono utili entrambi. Il cardio è importante per cuore, metabolismo e composizione corporea; i pesi sono fondamentali per forza, massa muscolare e funzione. La combinazione è generalmente più completa.
Camminare basta in menopausa?
Camminare è utile, ma spesso non basta da sola. È consigliabile affiancare esercizi di forza almeno 2 giorni a settimana, secondo le raccomandazioni internazionali.
Il HIIT va bene in menopausa?
Può essere utile in donne già allenate o quando viene adattato correttamente. Non dovrebbe però essere il primo passo per chi è sedentaria, dorme male, ha dolore, ipertensione non controllata o bassa tolleranza allo sforzo.
L’allenamento riduce le vampate?
L’attività fisica può aiutare molte donne a sentirsi più forti, più energiche e più stabili, ma non deve essere presentata come una cura certa per le vampate. Se i sintomi sono intensi o disturbano molto la qualità della vita, è meglio parlarne con il medico o con il ginecologo.
Quante volte a settimana allenarsi in menopausa?
Dipende dal livello di partenza. Come base, le linee guida raccomandano attività aerobica settimanale e almeno 2 giorni di rinforzo muscolare. Nella pratica, molte donne possono iniziare con 2 sedute di forza e 2–3 camminate o sessioni aerobiche.
Bibliografia scientifica
- World Health Organization. Physical activity.
- Bull FC, et al. WHO 2020 guidelines on physical activity and sedentary behaviour.
- European Menopause and Andropause Society. Exercise and menopausal health. 2024.
- International Menopause Society. Physical Activity and Menopause. 2025.
- González-Gálvez N, et al. Resistance training effects on healthy postmenopausal women. Climacteric. 2024.
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