
Allenarsi con i pesi in Menopausa
Sintesi iniziale
Allenamento con i pesi in menopausa: cosa sapere subito
L’allenamento con i pesi in menopausa non serve solo a “tonificare”. È uno degli strumenti più importanti per proteggere forza, massa muscolare, salute ossea, metabolismo, autonomia e qualità del movimento.
Dopo i 45–50 anni molte donne iniziano a notare cambiamenti concreti: meno tono, più difficoltà a mantenere massa muscolare, aumento della circonferenza vita, maggiore fatica, dolori articolari più frequenti o minore sicurezza nei movimenti.
In questa fase, continuare a pensare all’allenamento solo come a un modo per consumare calorie è riduttivo.
Il punto non è solo dimagrire. Il punto è costruire un corpo più forte, più stabile e più capace di rispondere ai cambiamenti della menopausa.
In sintesi:
- dopo la menopausa diventa più importante preservare massa muscolare e forza, non solo controllare il peso;
- le linee guida internazionali raccomandano attività di rinforzo muscolare almeno 2 giorni a settimana, oltre all’attività aerobica;
- il lavoro contro resistenza aiuta forza, funzione, massa muscolare e qualità del movimento;
- per la salute ossea, gli esercizi con sovraccarico possono essere utili se progressivi, adattati e supervisionati quando necessario;
- in presenza di osteoporosi, fratture pregresse, dolore importante, ipertensione o patologie metaboliche, il programma deve essere personalizzato e coordinato con il medico.
Il messaggio centrale è semplice: in menopausa non bisogna avere paura dei pesi. Bisogna imparare a usarli bene.
Sintesi iniziale
Dal corpo che cambia al bisogno di forza
Nel primo articolo (Allenamento in menopausa: quali esercizi fare davvero) abbiamo visto cosa cambia davvero nel corpo della donna in perimenopausa e menopausa: ormoni, distribuzione del grasso, metabolismo, massa muscolare, ossa, sonno e rischio cardiovascolare.
Nel secondo articolo abbiamo chiarito quali allenamenti sono più utili in menopausa: forza, aerobico, equilibrio, mobilità e movimento quotidiano.
Ora entriamo nel tema più importante e spesso più sottovalutato: l’allenamento con i pesi.
Molte donne arrivano in questa fase con alcuni dubbi ricorrenti:
- i pesi sono sicuri in menopausa?
- non rischio di farmi male?
- sono utili anche se voglio dimagrire?
- vanno bene anche se ho osteopenia o osteoporosi?
- devo usare carichi pesanti?
- meglio macchine o pesi liberi?
- quante volte a settimana dovrei allenarmi?
Sono domande corrette. Ma partono spesso da un’idea sbagliata: pensare che i pesi siano un’attività estrema, maschile o adatta solo a chi vuole aumentare molto la massa muscolare.
In realtà, il lavoro contro resistenza può essere dosato, adattato e reso progressivo. Non significa sollevare carichi a caso. Significa dare al corpo uno stimolo preciso per mantenere forza, muscolo e funzione.
Se vuoi partire dal quadro generale, puoi leggere l’articolo dedicato a cosa cambia davvero nel corpo della donna in menopausa, dove spieghiamo perché la transizione menopausale può influenzare metabolismo, massa muscolare, grasso addominale, ossa, sonno e risposta all’allenamento.
Per una visione più ampia dei diversi tipi di attività utili, puoi leggere anche l’approfondimento su allenamento in menopausa: quali esercizi fare davvero, dove analizziamo come combinare pesi, cardio, equilibrio, mobilità e progressione.
Perché i pesi diventano così importanti in menopausa
Durante la transizione menopausale, molte donne iniziano a notare cambiamenti nella composizione corporea: più difficoltà a mantenere massa magra, maggiore tendenza al grasso addominale, recupero diverso, perdita di forza o maggiore rigidità.
Non tutti questi cambiamenti dipendono solo dagli estrogeni. Anche età, sedentarietà, alimentazione, sonno, stress e riduzione dell’attività quotidiana giocano un ruolo importante.
L’allenamento con i pesi agisce su un punto chiave: la capacità del corpo di produrre forza e tollerare carico.
Questo è fondamentale perché la forza non è solo una qualità da palestra. È ciò che permette di:
- alzarsi da una sedia;
- salire le scale;
- trasportare borse;
- proteggere la schiena durante i gesti quotidiani;
- mantenere massa muscolare;
- migliorare stabilità e controllo;
- ridurre il rischio di perdita funzionale con l’età;
- sentirsi più sicure nei movimenti.
In menopausa, allenare la forza non significa inseguire un modello estetico. Significa investire sulla capacità del corpo di restare efficiente nel tempo.

Usare i pesi in Menopausa
Pesi e massa muscolare: perché non basta “fare movimento”
Camminare, fare cyclette o aumentare i passi quotidiani è utile. Ma non produce lo stesso stimolo meccanico del lavoro contro resistenza.
Per mantenere o migliorare forza e massa muscolare serve un segnale specifico: il muscolo deve essere esposto progressivamente a tensione, controllo e sovraccarico.
Questo non significa che ogni donna debba allenarsi come un’atleta. Significa che ogni donna dovrebbe avere, in base al proprio livello, una forma di lavoro contro resistenza.
Può essere:
- corpo libero;
- elastici;
- macchine guidate;
- manubri;
- kettlebell;
- bilanciere;
- cavi;
- esercizi funzionali con carichi controllati.
La scelta dello strumento è secondaria. Conta la logica: stimolo adeguato, tecnica corretta, progressione misurabile e adattamento alla persona.
Un allenamento troppo facile, ripetuto sempre uguale, produce pochi adattamenti. Un allenamento troppo intenso, proposto senza valutazione, può generare compensi, dolore o abbandono.
Il punto è trovare il carico giusto per quella persona, in quel momento.
Pesi e composizione corporea: più importante della bilancia
In menopausa l’errore più comune è guardare solo il peso corporeo.
Una donna può pesare uguale a qualche anno prima, ma avere meno massa muscolare, più grasso viscerale e minore forza. Oppure può perdere peso troppo rapidamente, ma perdere anche massa magra, peggiorando la qualità del risultato.
Per questo il peso è un dato utile, ma incompleto.
In menopausa è spesso più importante osservare:
- forza;
- circonferenza vita;
- massa muscolare;
- composizione corporea;
- energia quotidiana;
- capacità di allenarsi meglio;
- progressione dei carichi;
- recupero;
- qualità del movimento.
L’allenamento con i pesi aiuta soprattutto a proteggere o migliorare massa muscolare e forza. Per la perdita di grasso, invece, funziona meglio quando viene combinato con attività aerobica, alimentazione adeguata e aumento del movimento quotidiano.
La conclusione pratica è semplice: perdere peso senza proteggere massa muscolare non è un buon obiettivo.
In menopausa non bisogna solo diventare più leggere. Bisogna diventare più forti, più attive e più efficienti.
Il lavoro con i pesi diventa ancora più efficace quando viene integrato con movimento quotidiano e attività aerobica. Questo è particolarmente utile anche nelle donne che riferiscono pesantezza o gonfiore agli arti inferiori: per questo abbiamo approfondito il tema delle gambe gonfie in menopausa, con indicazioni su camminata, polpacci, caviglie, forza e sedentarietà.
Pesi e salute ossea: utili, ma con progressione e criterio
Dopo la menopausa la salute ossea diventa un tema centrale.
Il calo degli estrogeni può accelerare la perdita di densità minerale ossea, soprattutto nei primi anni postmenopausali. Per questo il lavoro con i pesi può avere un ruolo importante, ma non deve essere improvvisato.
Il tessuto osseo risponde agli stimoli meccanici. Questo significa che carico, forza, equilibrio e impatto controllato possono essere utili, se scelti correttamente.
Il punto però è la personalizzazione.
Una donna senza osteoporosi, già allenata e con buona tecnica può tollerare un certo tipo di progressione. Una donna con osteopenia, fratture pregresse, dolore lombare, paura del carico o bassa esperienza deve partire in modo diverso.
Nel lavoro per la salute ossea possono essere utili:
- esercizi contro resistenza;
- carico assiale controllato;
- rinforzo degli arti inferiori;
- lavoro su equilibrio e stabilità;
- esercizi weight-bearing;
- progressioni graduali;
- impatto controllato solo quando indicato.
Se sono presenti osteoporosi diagnosticata, fratture pregresse o terapia farmacologica, il programma deve essere coordinato con le indicazioni mediche.
Il carico può essere un alleato. Ma solo se viene dosato.

Quali esercizi fare in Menopausa
Esercizi utili nell’allenamento con i pesi in menopausa
Pattern di movimento | Esempi di esercizi | Perché è utile |
|---|---|---|
| Squat / piegamento | Box squat, goblet squat, leg press, squat assistito | Rinforza gambe e glutei, migliora la capacità di alzarsi e sedersi |
| Hip hinge | Stacco rumeno, hip thrust, ponte glutei, pull-through | Lavora su glutei, femorali e catena posteriore |
| Spinta | Chest press, push-up inclinato, shoulder press adattata | Rinforza parte superiore, spalle e controllo scapolare |
| Tirata | Rematore, lat machine, pulley, tirate con elastico | Aiuta postura, schiena e stabilità della parte superiore |
| Core anti-movimento | Pallof press, plank adattato, dead bug | Migliora controllo del tronco e stabilità |
| Trasporto carichi | Farmer carry, suitcase carry | Allena forza funzionale, presa, core e controllo posturale |
| Lavoro unilaterale | Step-up, split squat assistito, affondi adattati | Migliora equilibrio, stabilità e simmetria |
| Polpacci e caviglie | Calf raise, lavoro su caviglia, step controllati | Supporta arti inferiori, camminata e stabilità |
La tabella non va letta come una scheda da copiare. Serve a capire la logica: un buon programma non è una raccolta casuale di esercizi, ma una selezione di movimenti utili, adattati al livello della persona.
Per completare il percorso, puoi leggere anche gli altri articoli della serie:
Gambe gonfie in menopausa: esercizi utili — per approfondire pesantezza, ritenzione, sedentarietà e movimento quotidiano.
Cosa cambia davvero nel corpo della donna in menopausa — per capire il ruolo di ormoni, metabolismo, grasso viscerale, massa muscolare, ossa e sonno.
Allenamento in menopausa: quali esercizi fare davvero — per avere una panoramica completa su forza, cardio, equilibrio, mobilità e progressione.

Come iniziare ad allenarsi in Menopausa
Come iniziare se non hai mai fatto pesi
Se una donna non ha mai fatto pesi, non serve iniziare con carichi elevati. Serve costruire competenza. La prima fase dovrebbe puntare su:
- tecnica;
- sicurezza;
- respirazione;
- controllo del movimento;
- tolleranza articolare;
- percezione del carico;
- fiducia;
- capacità di recuperare tra le sedute;
- progressione graduale.
L’errore è pensare che “leggero” significhi inutile o che “pesante” significhi pericoloso.
In realtà il carico deve essere sufficientemente stimolante per creare adattamento, ma compatibile con livello, storia clinica e capacità di esecuzione. Per chi parte da zero, un percorso può iniziare con:
- esercizi a corpo libero controllati;
- macchine guidate;
- elastici;
- manubri leggeri;
- esercizi su box o supporti;
- movimenti semplificati;
- progressioni lente ma costanti.
L’obiettivo iniziale non è impressionare. È imparare.
Quando il movimento diventa più sicuro, il carico può aumentare.

Meglio macchine o pesi liberi?
La risposta corretta è: dipende.
Le macchine possono essere molto utili nelle prime fasi perché aiutano a controllare il movimento, ridurre alcune richieste di stabilizzazione e rendere più semplice la percezione del muscolo che lavora.
I pesi liberi, invece, permettono un lavoro più funzionale, più ricco dal punto di vista coordinativo e spesso più trasferibile ai gesti quotidiani. Richiedono però più competenza tecnica.
Macchine e pesi liberi: differenze pratiche
| Strumento | Quando può essere utile | Attenzione a |
| Macchine guidate | Principianti, bassa sicurezza, necessità di controllo, lavoro selettivo | Non devono diventare l’unico tipo di stimolo |
| Manubri | Progressione graduale, lavoro su simmetria e controllo | Serve tecnica, soprattutto su spalle e schiena |
| Bilanciere | Progressione più strutturata, forza, esercizi multiarticolari | Non è necessario per tutte e richiede buona esecuzione |
| Elastici | Attivazione, lavoro leggero, casa, controllo motorio | Difficile misurare con precisione il carico |
| Cavi | Movimento fluido, controllo, variabilità degli angoli | Serve impostazione corretta |
| Corpo libero | Primo approccio, controllo, mobilità, fiducia | Può diventare insufficiente se non progredisce |
Non bisogna scegliere una categoria contro l’altra. In molti casi, il percorso migliore usa strumenti diversi in fasi diverse.
All’inizio può essere utile partire con macchine, elastici e manubri. Poi, se la persona migliora, si possono introdurre esercizi più complessi e carichi più progressivi.

La giusta frequenza dell’allenamento in Menopausa
Quante volte a settimana fare pesi in menopausa?
Le raccomandazioni generali indicano attività di rinforzo muscolare almeno 2 giorni a settimana. Questo è un buon punto di partenza.
Nella pratica, molte donne possono iniziare con 2 sedute settimanali e poi passare a 3, se recupero, tempo e obiettivi lo permettono.
Frequenza orientativa
| Livello di partenza | Frequenza possibile | Obiettivo |
| Sedentaria o principiante | 2 sedute a settimana | Imparare movimenti, costruire continuità, ridurre paura del carico |
| Intermedia | 2–3 sedute a settimana | Migliorare forza, tono, composizione corporea |
| Già allenata | 3 sedute a settimana o più, se ben programmate | Progressione strutturata su forza, massa muscolare e performance |
| Con dolore, osteoporosi o patologie | Frequenza da personalizzare | Sicurezza, adattamento, coordinamento con indicazioni mediche |
La frequenza da sola non basta. Conta anche come sono organizzate le sedute. Due sedute ben fatte possono essere molto più utili di quattro allenamenti casuali, troppo intensi o non sostenibili.

I pesi devono essere pesanti?
Dipende da cosa intendiamo per “pesanti”.
Per migliorare forza e massa muscolare serve uno stimolo progressivo. Questo significa che il corpo deve percepire il lavoro come abbastanza impegnativo da adattarsi.
Ma “pesante” non significa sempre massimale.
Per molte donne in menopausa, soprattutto all’inizio, è più utile imparare a lavorare con carichi moderati, tecnica stabile e progressione misurabile.
In pratica:
- un carico troppo facile non produce adattamento sufficiente;
- un carico troppo alto può aumentare compensi, paura o rischio;
- un carico moderato permette tecnica buona, fatica controllata e progressione.
Un modo semplice per orientarsi è osservare la qualità delle ultime ripetizioni.
Se l’esercizio è sempre facilissimo, probabilmente non sta stimolando abbastanza. Se la tecnica si rompe subito, probabilmente il carico è troppo alto. Se le ultime ripetizioni sono impegnative ma controllate, si è più vicini a uno stimolo utile.
La progressione è più importante dell’intensità casuale.

Esempio di allenamento con i pesi in Menopausa
Esempio di progressione per una principiante
Una donna che non ha mai fatto pesi potrebbe iniziare con una progressione semplice, costruita su esercizi controllati e facilmente modificabili.
Esempio orientativo di progressione
| Fase | Obiettivo | Esempi |
| Fase 1 | Imparare i movimenti | Box squat, ponte glutei, rematore con elastico, chest press leggera |
| Fase 2 | Aumentare controllo e continuità | Goblet squat leggero, hip thrust, lat machine, Pallof press |
| Fase 3 | Inserire carico progressivo | Leg press, stacco rumeno con manubri, rematore, farmer carry |
| Fase 4 | Rendere il lavoro più specifico | Progressione su carichi, volume, equilibrio e obiettivi individuali |
Questa non è una scheda universale. È un esempio per mostrare il principio: prima si costruisce la base, poi si aumenta la richiesta.
Saltare le fasi iniziali può portare a frustrazione, dolore o abbandono. Progredire con metodo, invece, permette di costruire fiducia e risultati.

Errori comuni nell’allenamento con i pesi in menopausa
1. Usare sempre carichi troppo leggeri
Se il carico non aumenta mai e la serie resta sempre facilissima, lo stimolo può essere insufficiente. La sicurezza è importante, ma sicurezza non significa assenza di fatica.
2. Fare esercizi casuali senza progressione
Cambiare esercizi ogni settimana può dare varietà, ma non permette di misurare miglioramenti. In menopausa è utile avere esercizi guida su cui costruire progressione.
3. Evitare i pesi per paura
In molte donne la paura del carico nasce da esperienze negative o informazioni scorrette. La soluzione non è evitare sempre, ma imparare a caricare in modo progressivo.
4. Copiare schede generiche
Una donna con osteopenia, dolore lombare, sonno scarso e bassa esperienza non deve allenarsi come una donna già forte e senza sintomi.
5. Confondere fatica e risultato
Allenarsi bene non significa uscire distrutte da ogni seduta. Significa creare adattamenti misurabili nel tempo.
6. Fare solo esercizi “per tonificare”
Molti programmi per donne insistono su esercizi leggeri, ripetizioni infinite e poco carico. Possono far sentire fatica, ma non sempre costruiscono forza vera.
7. Ignorare il recupero
In menopausa, sonno, stress e recupero possono influenzare molto la risposta all’allenamento. Se il corpo non recupera, anche un buon programma può diventare poco sostenibile.

Percorso personalizzato con MOTUS Training Lab
Come impostiamo il percorso in MOTUS Training Lab
In MOTUS Training Lab, l’allenamento con i pesi in menopausa non parte da una scheda standard.
Parte da una valutazione.
Prima di scegliere esercizi e carichi, ha senso capire:
- storia della persona;
- esperienza con i pesi;
- presenza di dolore;
- diagnosi di osteopenia o osteoporosi;
- farmaci e indicazioni mediche;
- livello di forza iniziale;
- mobilità;
- equilibrio;
- composizione corporea;
- sonno e recupero;
- obiettivo principale;
- disponibilità reale di tempo.
Da qui si costruisce un percorso progressivo.
Per alcune donne il primo obiettivo sarà imparare a muoversi bene. Per altre sarà superare la paura dei pesi. Per altre ancora sarà aumentare forza, massa muscolare e tono. In presenza di osteopenia, osteoporosi o dolore persistente, il lavoro dovrà essere ancora più preciso e coordinato.
La differenza non la fa l’esercizio “migliore”. La fa la capacità di scegliere quando inserirlo, come adattarlo e come farlo progredire.
Conclusione
L’allenamento con i pesi in menopausa non è un dettaglio. È una parte centrale del percorso.
Serve a costruire forza, proteggere massa muscolare, sostenere la salute ossea, migliorare funzione e rendere il corpo più capace nel tempo. Non deve essere estremo, casuale o copiato da una scheda generica. Deve essere progressivo, adattato e misurabile. Il messaggio più importante è questo: in menopausa non bisogna avere paura dei pesi. Bisogna imparare a usarli bene.
Se sei arrivata fin qui, probabilmente hai già capito che allenarsi con i pesi in menopausa non significa improvvisare, strafare o seguire una scheda generica.
Significa costruire forza con metodo.
In MOTUS Training Lab, a Roma EUR / Tor de’ Cenci, puoi partire da una valutazione iniziale per capire come iniziare ad allenarti con i pesi in modo sicuro, progressivo e personalizzato.
L’obiettivo non è proporti un programma standard, ma costruire un percorso adatto al tuo livello, alla tua storia, ai tuoi sintomi e ai tuoi obiettivi: più forza, più controllo, più fiducia nel movimento.
MOTUS Training Lab
Largo Lido Duranti 1, 00128 Roma
Zona EUR / Tor de’ Cenci
WhatsApp: 349 676 3851
Email: info@motustraininglab.com
Domande frequenti
Le domande frequenti su allenamento con i pesi in Menopausa
I pesi fanno bene in menopausa?
Sì. L’allenamento con i pesi è utile per forza, massa muscolare, funzione e salute muscolo-scheletrica. Deve però essere progressivo e adattato al livello della persona.
Quante volte a settimana fare pesi in menopausa?
Come base, le raccomandazioni internazionali indicano almeno 2 giorni a settimana di rinforzo muscolare. In pratica, molte donne possono iniziare con 2 sedute e poi passare a 3 se recupero e obiettivi lo permettono.
I pesi aiutano a dimagrire in menopausa?
Aiutano soprattutto a preservare o aumentare massa muscolare e forza. Per la perdita di grasso è utile combinarli con attività aerobica, alimentazione adeguata e aumento del movimento quotidiano.
Con l’osteoporosi si possono fare pesi?
Spesso sì, ma il programma deve essere adattato e supervisionato. In presenza di osteoporosi, fratture pregresse o dolore importante, serve coordinamento con medico o specialista.
Meglio macchine o pesi liberi?
Dipende dal livello. Le macchine possono essere utili all’inizio per sicurezza e controllo. I pesi liberi permettono maggiore trasferimento funzionale, ma richiedono più competenza tecnica.
Devo usare carichi pesanti?
Non subito e non sempre. Il carico deve essere sufficiente per creare adattamento, ma compatibile con tecnica, storia clinica e recupero. La progressione è più importante dell’intensità casuale.
Quali esercizi sono più utili?
Squat o box squat, stacchi adattati, leg press, rematori, spinte, farmer carry, Pallof press e step-up possono essere utili, se scelti e adattati correttamente.
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